Home / News / PERCHE’ I NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO DEL MARCHIO BENETTON CHIUDONO ? – PARTE 3
Perchè i negozi chiudono? Alcune delle motivazioni frequenti
Perchè i negozi chiudono? Alcune delle motivazioni frequenti

PERCHE’ I NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO DEL MARCHIO BENETTON CHIUDONO ? – PARTE 3

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL: LE AVVOCATESSE FEDERICA CANELLI E SILVIA CASARI SFIDANO IL
COLOSSO BENETTON, ENTRO IL 31 DICEMBRE 2021 DOVRA’ CONCLUDERSI IL PROCEDIMENTO AVVIATO
DAL GARANTE NEI CONFRONTI DEL GRUPPO BENETTON SU UN PRESUNTO ABUSO DI DIPENDENZA
ECONOMICA NEI CONTRATTI DI FRANCHISING. SI TRATTA DI UNA SENTENZA CHE POTREBBE FARE LA
DIFFERENZA.

La sezione Pills del blog U.C.B. Family assomiglia ad un necrologio di negozi del marchio Benetton, un elenco tristissimo di punti vendita che alzano bandiera bianca, che riguarda tutte le regioni d’Italia, dalle città più grandi fino alla provincia. Attraverso le testimonianze dirette dei commercianti che partecipano al Comitato dell’Unione dei Commercianti Bistrattati e riportando su questo blog gli articoli di stampa reperibili sul web, abbiamo iniziato un approfondimento sulle possibili cause che possono portare alla chiusura di un punto vendita di abbigliamento Benetton.
L’ articolo che proponiamo oggi ai lettori riguarda proprio una la peggiore criticità che si trovano ad affrontare gli imprenditori che decidono di vendere abbigliamento con un contratto di franchising con il Gruppo Benetton, ossia gli equilibri da trovare con i manager del Gruppo. Un rapporto di forza troppo spesso impari quello tra i manager del grande marchio e i negozianti al dettaglio, che spesso rischia di danneggiare il commercio dei capi fino a determinare la chiusura del negozio.
L’Antitrust: “Clausole (contrattuali) che avrebbero ostacolato, se non addirittura impedito, lo svolgimento in utile della propria attività aziendale, sino a causarne la cessazione”
Proprio su un presunto Abuso di dipendenza economica nei contratti di franchising che potrebbe aver causato il fallimento di alcuni punti vendita a marchio Benetton, ha avviato un istruttoria l’Autorità Garante del Commercio e della Concorrenza.
E’ lo stesso Presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli a descrivere la situazione, ed è grazie alle sue parole riportate in virgolettato dal Fatto Quotidiano in un articolo che come sempre trovate linkato come Fonte al termine di questo post, che ci si può fare un’idea di quanto siano complicati i rapporti tra Benetton Group e i propri retailers.
“La progettazione e realizzazione del punto vendita, il cui impegno economico è posto interamente a carico dell’affiliato che deve affidarsi ai costi stimati da Benetton e a professionisti selezionati da quest’ultima anche per lo sviluppo del progetto architettonico e per l’acquisto dell’arredamento“. Prosegue con alcuni divieti riguardanti la cessione del contratto, la modifica della ragione sociale e la cessione dei negozi. L’invadenza dei Benetton, secondo il denunciante, riguarda poi il controllo sul budget stagionale dell’affiliato, sull’ampiezza del magazzino, sul riassorbimento delle merci, sulle modalità degli ordini.
“Il vento sta cambiando, l’Antitrust ci sta ascoltando”
“E’ una battaglia che conduciamo ormai da sette anni. Finalmente, l’Antitrust ha mostrato una sensibilità diversa e questa volta, l’atto che abbiamo fisicamente redatto e presentato ha dato il là ad un’istruttoria nei confronti di Benetton” – Le due avvocatesse reggiane Silvia Casari e Federica Canelli fondatrici dello studio legale L&E hanno lanciato il guanto di sfida al colosso di Ponzano Veneto, entro il 31 dicembre di quest’anno si potrebbe giungere ad una sentenza storica che potrebbe cambiare il modo di vendere abbigliamento in Italia.

One comment

  1. Volevo ringraziare la redazione perché sempre attenta nel ricercare i dettagli più rilevanti.
    Però vorrei precisare una cosa.
    L’Antitrust sta portando avanti le indagini e sta cercando di andare a fondo per capire quanto di vero da noi denunciato.
    La cosa importante da dire è che in proporzione chi aveva un contratto in franchising con la Benetton, rispetto a chi, pur avendo stessi obblighi e stessi doveri se non peggio, non aveva questo franchising e di 3 su 100.
    Questo dato che non è certo poiché mancano all’appello moltissime vittime, non è irrilevante poiché chi non aveva un regolare contratto ma DOVEVA FARE COME SE LO AVESSE AVUTO qualora l antitrust dovesse decidere e condannare la benetton, cosa farà?
    Passerà in sordina?

Leave a Comment

%d bloggers like this: