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Cambia gestione il negozio Benetton di via Cangiani 5 nel centro di Udine

IL NEGOZIO UNITED COLORS OF BENETTON DI VIA PAOLO CANCIANI 5 PRESTO CAMBIERA’ GESTIONE, A FINE LUGLIO, DOPO ANNI DI ONORATISSIMA ATTIVITA,’ IL VECCHIO NEGOZIO DEL CENTRO STORICO CHIUDERA’ PER LASCIARE IL SPAZIO ALLA NUOVA GESTIONE.

Avevamo già trattato la vicenda della chiusura del negozio United Colors of Benetton di Udine sito in via Canciani 5 nel cuore della città, a due passi dal famoso Castello di Udine, oggi torniamo sull’argomento riportando la nuova versione dell’articolo di Udine Today che anticipa la notizia secondo cui dopo la chiusura del negozio, prevista per la fine di luglio, avverrà l’avvicendamento con una nuova gestione dell’attività commerciale, sempre targata Benetton.

Un mese fa, precisamente il 4 giugno scorso,  sulle vetrine del negozio Benetton di Udine era apparso il cartello che annunciava le svendite e forti sconti per la liquidazione totale, chi è del mestiere sa che solitamente questo genere di avvisi sono quasi sempre forieri di brutte notizie, infatti nella città di Udine in special modo tra i clienti dello storico negozio di abbigliamento, si era sparsa la voce che presto l’attività commerciale avrebbe chiuso per sempre i battenti.

L’articolo che proponiamo oggi sul blog dell’Unione dei Commercianti Bistratti U.C.B. Family, che come  sempre potrete leggere nella versione integrale pubblicata dal magazine Udine Today attraverso il link Fonte al termine di questo post, invece intende far luce proprio su questo aspetto chiarendo che al termine delle svendite previste per la fine del mese di luglio ci sarà la chiusura del vecchio negozio e la quasi immediata riapertura, in agosto, di un nuova gestione del negozio United Colors of Benetton sempre negli stessi locali di via Canciani 5

United Colors of Benetton gestirà direttamente il negozio di Udine o la gestione sarà affidata a nuovi imprenditori? Al momento Udine Today non ha rivelato altri dettagli sulla nuova gestione  del punto vendita, non si sa se i lavoratori dipendenti saranno assorbiti e riassunti dai nuovi proprietari o se i nuovi imprenditori ne assumeranno di nuovi, tutto quello che si sa è che il nuovo negozio dovrebbe aspettare l’uscita della nuova collezione Benetton, prevista per agosto, per fare il proprio esordio e farsi conoscere ai clienti.

Non conosciamo le motivazioni che causato questo cambio al timone del negozio Benetton di via Cangiani, non sappiamo perchè i precedenti proprietari abbiano deciso di abbassare le saracinesche e chiudere il negozio e non è chiaro se gli eventuali nuovi imprenditori che dovessero subentrare alla precedente gestione del negozio di abbigliamento Benetton del cuore di Udine potranno godere di condizioni contrattuali migliorative o se il rapporto tra negozianti e marchio resteranno gli stessi e se sono sempre uguali per tutti i retailers della galassia dei negozi in franchising con il Gruppo Benetton. Ovviamente si tratta di dettagli contrattuali che nessuno fornisce alla stampa e che non ci è dato di conoscere direttamente, su questo blog non si può fare altro che augurare migliori fortune alla nuova gestione dello United Colors of Benetton di Udine centro e a tutti i lavoratori, commessi e collaboratori sia della nuova che della precedente gestione.

FONTE- Udine Today

 

 

 

Chiuso negozio 0/12 Benetton di Narni, quando i giornali non ne parlano

LA CHIUSURA DI UN NEGOZIO DI UNA CATENA IMPORTANTE COME UNITED COLORS OF BENETTON E’ SEMPRE UNA CATTIVA NOTIZIA, MA SPESSO NON FINISCE SUI GIORNALI COME SE ORMAI CI STESSIMO ABITUANDO AL COMMERCIO CHE MUORE.

Con un post scarno sulla pagina ufficiale di Facebook, il negozio 0/12 Benetton di via Tuduerte a Marni Scalo in provincia di Terni, ha annunciato la chiusura del punto vendita, come sempre preannunciata dalla svendita totale dei capi di abbigliamento presenti nel negozio.

“Oggi ultimo giorno TUTTO € 5,00 e €10,00”

“CEDESI ATTIVITA'”

La notizia giunge via Facebook: chiuso negozio Benetton di Narni Scalo
La notizia giunge via Facebook: chiuso negozio Benetton di Narni Scalo

Poche parole per esprimere un concetto molto triste, ogni attività che muore, è una perdita per l’imprenditore in primis che si ritroverà a fare i conti con il proprio fallimento, ma rappresenta un danno anche per l’intera comunità che perde un servizio, un’opportunità di lavoro o semplicemente soltanto la luce di una vetrina accesa.

Milano, Udine, Aosta, Giulianova, Roma ecc ecc ecc, ormai i negozi di abbigliamento del gruppo Benetton che abbassano le saracinesche non si contano più. Dalle città più grandi d’Italia, fino alle province più piccole, la crisi del commercio di abbigliamento al dettaglio è diventato una costante, le attività chiudono e contribuiscono ad impoverire il tessuto sociale creando un circolo vizioso che si autoalimenta.

Colpa di una cattiva gestione? Non sembra, almeno a giudicare dai feedback positivi lasciati dai clienti sulla pagina Facebook  del negozio Benetton di Narni Scalo. Il negozio è stato costretto a chiudere a causa della crisi del commercio innescata dalla pandemia di Covid 19? Sicuramente le restrizioni alla mobilità imposte dalla norme anticontagio hanno creato un danno enorme al commercio al dettaglio soprattutto al settore dell’abbigliamento, ma tutti sanno che la crisi era già in atto e già da prima dell’arrivo della pandemia molti negozi erano in grande difficoltà.

Chi segue il blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati, sa che nelle pagine della sezione Pills vengono ospitate le storie di commercianti che hanno dovuto chiudere il proprio negozio, questi imprenditori spesso e volentieri hanno raccontato di essersi trovati a dover sostenere spese molto alte per adeguare i propri negozi o per approvvigionarle di capi, oppure hanno lamentato la difficoltà di dover affrontare da soli la crisi dei consumi senza poter contare su nessun aiuto del grande marchio per cui lavoravano in franchising, a tal proposito potete leggere qui il post sull’inchiesta dell’ Antitrust per “Abuso di dipendenza economica nei rapporti di franchising” del Gruppo Benetton nei confronti di alcuni imprenditori vessati.

Questa volta la notizia giunge dai social network, anche la cronaca locale ha ignorato la chiusura dell 0/12 Benetton di Narni Scalo, un attività commerciale che si arrende non interessa più nessuno, non è che per caso ci stiamo abituando? Per quanto riguarda la chiusura del negozio Benetton di Narni Scalo non conosciamo nel dettaglio la storia degli imprenditori, la notizia che riportiamo in questo post non giunge da nessun giornale o magazine on line come spesso capita, ma proviene dalla pagina Facebook ufficiale del negozio Benetton Narni Scalo che questa volta useremo come fonte e linkeremo qui sotto.

Fonte : Benetton Narni Scalo

Udine chiude il negozio Benetton di via Canciani

UN CARTELLO AFFISSO ALLA VETRINA INFORMA LA CLIENTELA CHE IL NEGOZIO UNITED COLORS OF BENETTON DEL CENTRO STORICO CHIUDERA’ A FINE LUGLIO. DA SUBITO SONO INIZIATE LE SVENDITE DELLA MERCE PRESENTE NEL NEGOZIO.

Segnaliamo ai lettori del Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family, la notizia riportata dal giornale on line Udine Today relativa alla prossima chiusura del negozio Benetton del centro storico del capoluogo friulano. Facciamo presente a chi ci segue che come sempre riportiamo l’a versione originale dell’articolo leggibile cliccando il link FONTE alla fine di questo post.

Il punto vendita di via Canciani  abbasserà le saracinesche a luglio, ma non si tratterà di un vero e proprio addio. Probabilmente infatti la vendita di abbigliamento riprenderà ad agosto con una nuova gestione e con la nuova collezione.

Gia da una settimana i clienti abituali sono stati informati dell’inizio delle svendite totali della merce esposta in vetrina.

FONTE Udine Today “Benetton, il negozio in centro cambia gestione”

 

A Forte dei Marmi aperto un nuovo negozio United Colors of Benetton

UNA BUONA NOTIZIA (FINALMENTE) CI ARRIVA DA FORTE DEI MARMI DOVE DA QUALCHE GIORNO HA APERTO UN NUOVO NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO “CONCEPT STORE” UNITED COLORS OF BENETTON NELLA CENTRALISSIMA VIA CARDUCCI PRECISAMENTE AL CIVICO 23/25.

La notizia che proponiamo oggi ai lettori del blog dell’ Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family è in netta controtendenza rispetto agli articoli delle ultime settimane, questa volta, infatti, si tratta dell’apertura di un nuovo negozio di abbigliamento targato United Colors of Benetton a Forte dei Marmi, al posto delle numerose chiusure di negozi di cui abbiamo parlato nei post scorsi. Come sempre facciamo presente a tutti i nostri lettori che è possibile leggere l’articolo originale cliccando sul link “Fonte” in fondo alla pagina al termine di questo post.

Il nuovo negozio United Colors of Benetton di via Giosuè Carducci a Forte dei Marmi è situato al piano terra su una superfice di vendita di ci 135 metri quadrati, in linea con le nuove linee guida di Benetton Group sulla dimensione e l’allestimento dei punti vendita. Le vetrine del negozio saranno due molto ampie  con cristalli a filo lucido che rendono ben visibile l’interno del punto vendita e l’insegna U.C.B. United Colors of Benetton a lettere singole e luminose campeggia sulla vetrina dell’ingresso. Il soffitto invece è un mix di superfici piane e leggere vele di cartongesso, naturalmente dipinte utilizzando colori tenui, con la doppia funzione di caratterizzare le diverse aree merceologiche e offrire ai clienti un ambiente dal percorso cromatico rilassante.

Il negozio Benetton di Forte dei Marmi fa parte della nuova generazione di negozi del brand definiti “concept store”, vale a dire che queste nuove aperture dovranno rappresentare il tentativo di riposizionare il marchio U.C.B. più verso un livello piu’ alto del mercato. Il concept utilizzato è stato già implementato nei negozi Benetton di Londra e in altre città italiane e estere, sono state sviluppate diverse soluzioni di pregio e in particolare per il pavimento di graniglia di marmo di carrara e resina lucida che, abbinato ai classici materiali dal caratteristico gusto italiano, rende l’ambiente interno particolarmente elegante e accogliente.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo nuovo punto vendita abbiamo un ambizioso piano di lavoro e guardiamo con entusiasmo e fiducia alla nuova stagione estiva” – Massimo Renon

Lo stesso Amministratore Delegato del Gruppo Benetton Massimo Renon attraverso un comunicato stampa ha voluto sottolineare l’intenzione di United Colors of Benetton di riposizionare l’immagine del marchio verso livelli superiori del mercato e ovviamente si punterà molto sullo store di Forte dei Marmi che durante la movimentata estate della Versilia sarà frequentato da moltissimi turisti italiani e stranieri.

Sicuramente le due vetrine del nuovo negozio United Colors of Benetton di Forte dei Marmi sapranno catturare l’attenzione delle moltissime persone che durante l’estate affollano il meraviglioso centro storico della splendida località toscana e siamo certi che sarà un’ottima pubblicità per l’intero brand. L’augurio che facciamo agli imprenditori che stanno investendo nel negozio di Forte dei Marmi è che gli affari possano andare sempre a gonfie vele e che il loro successo possa fungere da traino per l’intero comparto dei numerosi retailers del Gruppo Benetton.

Fonte: Treviso Today

Undercolors of Benetton Giulianova chiuso il negozio di Via N. Sauro

LO STORICO NEGOZIO UNDERCOLORS OF BENETTON DI VIA NAZARIO SAURO A GIULIANOVA HA ANNUNCIATO LA CHIUSURA SULLA PROPRIA PAGINA FACEBOOK “ULTIMO STEP…. TUTTO A 5 EURO” ORA AL SUO POSTO RESTANO SOLTANTO LE VETRINE VUOTE.

La chiusura di un’attività commerciale non sempre fa notizia al punto da finire sui giornali della cronaca locale, a meno che non si tratti di eventi clamorosi come la dismissione del flag store Benetton di Piazza Duomo a Milano, che è stata trattata da tutta la stampa anche nazionale, le vetrine abbassate di un negozio di una qualsiasi città di provincia italiana avviene purtroppo nella totale indifferenza dei media e coinvolge esclusivamente gli imprenditori che falliscono, i dipendenti che perdono il lavoro e i clienti che a volte si ritrovano attoniti di fronte alla vetrina ormai dismessa di quello che è stato il loro rivenditore di fiducia.

“ULTIMO STEP…TUTTO A 5 EURO”

E’ accaduto proprio questo a Giulianova in provincia di Teramo dove un lettore si è accorto della chiusura del negozio Undercolors of Benetton di via Nazario Sauro soltanto una volta arrivato di fronte alle vetrine del locale ormai oscurate, proprio mentre era in giro nel centro della località adriatica per fare shopping, e ha segnalato la triste notizia che anche questa volta riportiamo sul blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family. La conferma di questa ulteriore chiusura di un negozio di abbigliamento Benetton l’abbiamo avuta consultando direttamente la pagina Facebook Undercolors of Benetton Giulianova che annunciava ai propri clienti la liquidazione straordinaria della merce prima della cessazione dell’attività di vendita.

Ovviamente nessuno di noi conosce le motivazioni che hanno spinto gli imprenditori a chiudere il negozio di abbigliamento Undercolors of Benetton Giulianova, ne possiamo sapere se e quando l’attività potrebbe riaprire i battenti (ci auguriamo che possa farlo presto). Sappiamo solo che dal 27 Febbraio nella centrale via Nazario Sauro nel cuore di Giulianova al posto delle colorate vetrine di un negozio di abbigliamento c’è il vuoto e si percepisce la classica “sensazione di perdita” che si porta sempre dietro un’impresa che chiude.

Non conosciamo gli imprenditori coinvolti, ma sarebbe interessante conoscere la loro storia e capire quali sono le motivazioni che li hanno costretti a gettare la spugna e chiudere la propria attività dopo tanti anni di impegno nel commercio di abbigliamento Benetton. il Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family ha dedicato una sezione intera alle storie degli imprenditori commercianti della galassia United Colors of Benetton che hanno dovuto chiudere i propri negozi. La sezione “Stories” nasce proprio come punto di incontro tra addetti ai lavori del settore abbigliamento per confrontarsi e discutere liberamente sulle reali cause che oggi rendono cosi difficile lavorare in retail con un marchio così importante e potente. I contributi che gli imprenditori scrivono di proprio pugno per raccontare particolari esperienze trovano ospitalità tra le pagine di questo blog e molte volte generano delle discussioni interessanti che possono risultare utili a quanti abbiano ancora voglia di rimboccarsi le maniche e non arrendersi di fronte ad un fallimento.

Concludiamo questo post citando come fonte la pagina Facebook del negozio Undercolors of Benetton Giulianova

 

Chiuso il negozio Benetton di Aosta

AD AOSTA HA CHIUSO IL NEGOZIO UNITED COLORS OF BENETTON DEDICATO ALL’ABBIGLIAMENTO DEI BAMBINI, UN’ALTRO PUNTO VENDITA CHE HA ABBASSATO LE SARACINESCHE DOPO TANTI ANNI DI ATTIVITA’ E DI SACRIFICI.

Anche questa volta l’annuncio tristissimo da parte dei proprietari del punto vendita di Aosta in un post sulla pagina Facebook, come purtroppo spesso è accaduto negli ultimi anni, per avvisare la clientela della svendita totale degli ultimi capi di abbigliamento sotto costo.

Ecco il nostro ultimo pacco confezionato ! Un saluto e un affettuoso abbraccio a tutti i nostri clienti, soprattutto ai più piccolini”

Così il negozio Benetton Aosta Bambini ha abbassato le saracinesche forse per sempre, un’altra storia negativa che fotografa, ancora una volta, la realtà difficile per tantissimi imprenditori del campo dell’abbigliamento che troppo frequentemente sono costretti a chiudere i propri negozi.

La punta dell’iceberg nella marea di negozi Benetton chiusi. La storia che oggi portiamo all’attenzione dei lettori del blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family non ha trovato nessuno spazio nelle pagine della cronaca locale su internet, ma ci è stata segnalata da un lettore che casualmente l’ha trovata sul social network Facebook mentre cercava informazioni per fare acquisti. In effetti le notizie relative alle chiusure dei negozi di abbigliamento targato United Colors of Benetton e Sisley che puntualmente cerchiamo di riportare nella sezione “Pills” del nostro blog, sono soltanto la punta dell’iceberg nella marea di attività commerciali che non riescono più ad andare avanti e che troppo spesso sono costretti a chiudere i battenti.

Chiudere la propria attività è un dolore che si affronta in solitudine. Troppe volte gli imprenditori e i retailers della galassia United Colors of Benetton che non ce la fanno ad andare avanti vengono lasciati soli, spesso la notizia di una chiusura di un negozio non interessa i giornalisti e non viene riportata su nessun organo di stampa e gli imprenditori (insieme ai collaboratori) sono costretti a vivere le proprie difficoltà da soli, spesso con il rimpianto di non aver potuto evitare il fallimento o di non essere stai in grado di fermarsi in tempo.

L’Unione dei Commercianti Bistrattati da Benetton Group fa la forza. I proverbi non sbagliano mai, o, quantomeno poggiano quasi sempre su un fondo di verità, è il caso del vecchio detto che l’unione fa la forza, il Comitato dell’Unione dei Commercianti Bistrattati è nato proprio per unire le forze di tanti imprenditori che sono stati costretti a chiudere i propri negozi di abbigliamento Benetton e Sisley ma che anno ancora voglia di combattere per far valere le proprie ragioni e andare in fondo e portare alle luce le reali motivazioni che hanno portato al fallimento delle proprie attività.

Perché chiudono tanti negozi United Colors of Benetton? Non è mai facile capire le motivazioni che portano un imprenditore a chiudere il proprio negozio, nel caso specifico non sappiamo perché il negozio Benetton Aosta Bambini è stato costretto a cessare la propria attività e sarebbe interessante scoprirlo direttamente dai proprietari. Scriviamo queste righe sperando possano giungere ai diretti interessati invitandoli a scrivere di loro pugno la propria storia che saremo felici di ospitare nella sezione “Storie” del nostro blog

 

Benetton Roma chiuso il negozio su via Cassia

ANCORA CHIUSURE DI NEGOZI UNITED COLORS OF BENETTON A ROMA, QUESTA VOLTA AD ABBASSARE LE SARACINESCHE E’ LO STORE DI VIA CASSIA 629.

“Dopo oltre trent’anni mia madre chiude il suo negozio di abbigliamento per bambini 💚 “UNITED COLORS of BENETTON” 💚 in Via Cassia 629, Roma.

In occasione della chiusura è stata organizzata una ⚠️MEGA SVENDITA⚠️!!!

Se avete figli, fratelli o sorelle e nipoti NON perdetevela!!!!”

Con un post su Facebook i proprietari del negozio United Colors of Benetton sito sulla via Cassia a Roma, hanno annunciato la chiusura del proprio punto vendita dopo ben trenta anni di attività, uno di quegli annunci tristissimi che purtroppo negli ultimi anni sono divenuti sempre più frequenti. Ormai quasi quotidianamente, infatti, ci imbattiamo in questo genere di messaggi secchi e laconici, spesso in forma di saluti e ringraziamenti verso la clientela affezionata, che non nascondono l’amarezza di quegli imprenditori che dopo aver investito tanti anni e tanto denaro nella vendita di abbigliamento di marca Benetton e Sisley, sono costretti ad alzare bandiera bianca rinunciando ai propri sogni. Ovviamente il post di commiato della figlia della storica imprenditrice proprietaria del negozio di abbigliamento United Colors of Benetton di via Cassia a Roma ormai chiuso, è stato commentato molte volte da quanti conoscevano il negozio e lo frequentavano, per lo più clienti attoniti alla notizia della chiusura dello store, ma anche amici e gente del quartiere hanno espresso solidarietà verso la famiglia dell’imprenditrice romana.

Chi ci rimette quando chiude un’attività commerciale storica come il negozio Benetton della Cassia? Quando un imprenditore è costretto a chiudere un’attività commerciale non è l’unico a perdere qualcosa, di solito questi queste imprese non coinvolgono una sola persona ma sono attività gestite da intere famiglie e a volte l’amarezza di un fallimento si riversa su tutti. Poi c’è la questione, affatto secondaria, di tutti i collaboratori che perdono il posto di lavoro e sono costretti a cercare una nuova occupazione in un periodo di forte recessione come quello che stiamo attraversando negli ultimi anni, oggi acuito anche dall’aggravamento della crisi economica causato dalla pandemia di Covid 19.

Il quartiere perde un punto di riferimento importante. “Che peccato un punto di riferimento del quartiere…la proprietaria professionale e gentilissima…Spero vada a fare qualcosa di ancora più bello è gratificante…auguri” Uno dei commenti al post che ci ha informato della chiusura del negozio United Colors of Benetton di Roma, che ci ha colpiti maggiormente, ha messo in evidenza un altro lato estremamente negativo che solitamente consegue la cessazione delle imprese commerciali “storiche” che negli anni hanno contribuito alla creazione dell’identità di un quartiere. Specialmente quando si tratta di una città come Roma in cui ogni zona può essere considerata un paese, la chiusura di un’attività commerciale e le vetrine spoglie di un negozio dismesso peggiorano sensibilmente la vita di tutti gli abitanti che perdono un servizio e saranno costretti a spostarsi per fare gli acquisti.

Concludiamo il nostro aggiornamento al blog dell’ unione dei Commercianti Bistratti U.C.B. Family augurando le migliori fortune all’imprenditrice ( e alla sua famiglia) costretta a chiudere il proprio negozio United Colors of Benetton di via Cassia a Roma, mettendole a disposizione come sempre le nostre pagine nella sezione Stories qualora avesse il desiderio di raccontare la propria vicenda scrivendola di proprio pugno.

 

Fonte

Chiude negozio Benetton anche a Ferrara, il Centro storico diventa sempre più povero

UN ALTRO NEGOZIO UNITED COLORS OF BENETTON HA CHIUSO I BATTENTI, QUESTA VOLTA A FERRARA NELLA RICCA EMILIA ROMAGNA. I TITOLARI DI UNDECOLORS OF BENETTON FERRARA HANNO ANNUNCIATO DALLA LORO PAGINA FACEBOOK LA CHIUSURA DEL PUNTO VENDITA DI VIA GARIBALDI NEL CENTRO STORICO.

Un altro negozio targato United Colors of Benetton non ce l’ha fatta, questa volta si tratta del punto vendita Undercolors of Benetton di Ferrara, situato nel cuore dell’antico centro storico del Capoluogo di provincia emiliano romagnola, che è stato costretto ad abbassare definitivamente le saracinesche e chiudere l’attività.

“Liquidazione totale per cessata attività! Vi aspettiamo numerosi con maxi sconti!!” Lapidario come sempre in questi casi, il post di commiato dei titolari del negozio Undercovers of Benetton di via Garibaldi 42, per avvertire la clientela del negozio ormai chiuso.

E così, purtroppo, anche oggi siamo a raccontarvi dell’ennesima chiusura di un negozio di abbigliamento della galassia United Colors of Benetton, una “non notizia” ormai, data la frequenza con cui le chiusure di negozi, in particolar modo di negozi di vestiti Benetton, vengono riportate dalla stampa locale di tutte le parti d’Italia.

L’articolo che questa volta riportiamo sul blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family,  è tratto dal quotidiano on line La Nuova Ferrara dal titolo “Ferrara, nuova morìa di negozi in centro storico” consultabile nella versione originale cliccando su QUESTO LINK, mentre la fonte di questo post è la pagina  Facebook  ufficiale del Undercovers of  Benetton di Ferrara in via Garibaldi 42 a Ferrara che citeremo, come sempre, attraverso il link cliccabile Fonte in fondo a questo post.

Ancora una volta concludiamo questo intervento della categoria “Pills dedicata alle storie di tutti quegli imprenditori e commercianti che non ce la fanno ad andare avanti e sono costretti a chiudere i propri negozi di abbigliamento United Colors of Benetton / Sisley, augurandoci che possano risollevarsi presto e che tuti i lavoratori e collaboratori impiegati in questi negozi che sono costretti a chiudere, possano prima possibile trovare una nuova occupazione.

 

Fonte 1 La Nuova Ferrara

Fonte 2 Pagina Undercolors Ferrara

BENETTON SISLEY Osimo chiude, il negozio nel Centro Commerciale Cargopier ha già abbassato le saracinesche

OSIMO STAZIONE IL NEGOZIO BENETTON SISLEY UBICATO NEL CENTRO COMMERCIALE CARGOPIER HA GIA CHIUSO, SI TRATTA DEL SECONDO NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO AD ABBASSARE LE SARACINESCHE IN UNA SETTIMANA, PRIMA DEL NEGOZIO UNITED COLORS OF BENETTON  STESSA SORTE ERA TOCCATA A G VERVE DI GIULIODORI.

Ancora una pessima notizia giunge dalla provincia di Ancona, dove, ancora una volta, un negozio United Colors of Benetton – Sisley deve arrendersi alla crisi economica che sta colpendo in maniera particolare il settore del commercio di abbigliamento ed è costretto a chiudere. La notizia è stata diffusa dal quotidiano on line Il Resto del Carlino di Ancona e noi, come sempre, proponiamo ai lettori del Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family la lettura della versione originale dell’articolo consultabile attraverso link cliccabile “FONTE” al termine di questo post.

Quale sarà il destino del negozio United Colors of Benetton – Sisley del Cargopier della Valmusone ? L’attività era gia’ ferma da qualche giorno, ma nessuno immaginava che il negozio stesse per chiudere, piuttosto sembrava un normale stop per rinnovo dei locali, invece improvvisamente la doccia fredda: manichini spogliati dei vestiti e vetrine oscurate, un triste film gia’ visto. Nei circa 600 metri quadri occupati dallo store Benetton – Sisley potrebbe aprire un supermercato di una nota catena, ma sembra che le trattative per l’affitto siano soltanto all’inizio e non ci sarebbe alcuna certezza.

“Non so che fine faranno quei lavoratori. E’ uno stillicidio, non ho davvero più parole per commentare in quale situazione ci hanno messo. La maggior parte dei negozi è in difficoltà sia con gli affitti che con il pagamento del ‘condominio’ e con le spese per i dipendenti”

Il Direttore del Centro Commerciale Cargopier di Osimo Stazione Massimo Marchetti non nasconde la propria preoccupazione per tutti i lavoratori, gli impiegati e i collaboratori del negozio Benetton Sisley che hanno perso il posto di lavoro, una situazione incresciosa che purtroppo sta diventando sempre più frequente nel settore abbigliamento. La crisi dei Centri Commerciali infatti è stata amplificata dall’emergenza sanitaria Covid 19 che di fatto sta dando il colpo di grazia agli imprenditori che gia’ da qualche anno facevano fatia a far quadrare i conti (anche per tutte le altre ragioni di cui abbiamo trattato nei post di questo blog)

“Il problema non riguarda solo me, il problema è per 150 famiglie, tutte le persone che lavorano al Cargopier. Noi paghiamo 85mila euro di nettezza urbana, 100mila euro di Imu, consumiamo 400mila euro di energia elettrica dall’Astea e nessuno ci ha detto se può venirci in aiuto. Sono demoralizzato. Tra i negozi importanti che stanno soffrendo c’è ad esempio Oviesse che ha fatto anche lo store nuovo, uno dei cinque in Italia, e non ha potuto lavorare quasi mai. Per non parlare del bar e del ristorante”

Le chiusure nei fine settimana disposte dai vari decreti anti Covid 19 del Governo, le divisioni in zone di diverso colore a seconda delle fasce di rischio, il timore del contagio, il coprifuoco che limita le uscite,  stanno frenando drasticamente lo shopping nei Centri Commerciali con ricadute pesantissime sull’economia di intere zone d’Italia. Quando un imprenditore è costretto ad arrendersi, infatti, il danno economico pesa non soltanto sulle sue spalle e su quelle dei dipendenti e collaboratori, ma ha conseguenze negative su tutto il tessuto sociale che non tutti riescono a comprendere appieno.

Fonte

 

 

 

Benetton Varese chiudono i negozi Benetton e Sisley di Sesto Calende e Laveno Mombello

CHIUDONO ALTRI TRE NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO TARGATI UNITED COLORS OF BENETTON E SISLEY A SESTO CALENDE E LAVENO MOMBELLO IN PROVINCIA DI VARESE. “TUTTE LE ATTIVITA’ SONO ESSENZIALI” ” I BENETTON GUADAGNANO CON LE AUTOSTRADE” PIOGGIA DI COMMENTI NEGATIVI CONTRO IL GOVERNO E CONTRO LA FAMILY SULLA PAGINA FACEBOOK DEL MAGAZINE VARESE NEWS.

L’articolo che proponiamo oggi ai lettori del Blog dell’ Unione dei Commercianti Bistrattati UCB Family è una tripla brutta notizia riportata dal magazine on line Varese News sulla chiusura dei tre negozi Benetton e Sisley di Sesto Calende e Laveno Mombello, ricordiamo che come sempre è possibile leggere il pezzo originale cliccando sul link “fonte” al termine di questo post.

La storia di Maurizia e Nicoletta Bellorini è iniziata ben trentatré anni fa quando le due sorelle imprenditrici con esperienza, decisero di aprire un negozio di abbigliamento United Colors of Benetton a Sesto Calende, erano tempi buoni per il commercio e gli affari andavano bene, tanto da convincerle ad aprire un altro punto vendita Benetton a Laveno Mondello e poi un altro ancora, questa volta Sisley, di nuovo a Sesto Calende, fino a ieri quando, purtroppo per l’ultima volta sono state costrette ad abbassare le saracinesche.

Il nostro lavoro ci impone di acquistare la merce con un anno d’anticipo, ma il continuo modificarsi delle normative rende impossibile pianificare così lontano. L’anno scorso abbiamo dovuto restare chiusi per quattro mesi. Gli aiuti sono arrivati, ma non sono bastati per coprire le perdite. inoltre, lo smartworking e gli spostamenti limitati hanno portato molti nostri clienti a non sentire più il bisogno di acquistare nuovi capi d’abbigliamento

Una storia triste simile a molte altre che abbiamo dovuto raccontare in questi ultimi anni su questo blog, questa volta a causa della pandemia di Covid 19 che ormai da più di un anno sta mettendo a dura prova la resistenza di tantissimi imprenditori italiani, che va a sommarsi ai già noti problemi legati alla crisi generale del commercio al dettaglio e ai sempre più difficili rapporti tra retailers e grandi marchi come Benetton che obbligano i commercianti a rifornirsi di merce imponendo accordi quasi sempre svantaggiosi solo per i negozianti.

E così oltre alla chiusura dei tre negozi Benetton e Sisley, vanno a casa anche otto dipendenti che dopo tanti anni sono rimasti senza lavoro.

“Per anni abbiamo reagito alla crisi del commercio anche con un certo successo, per tutelare i posti di lavoro delle nostre otto dipendenti. Col Covid, però, non riusciamo più ad andare avanti”

Questo è l’altro aspetto terribile di vicende simili, quando un imprenditore è costretto a chiudere la propria attività ne pagano sempre le conseguenze anche i lavoratori dipendenti e i collaboratori che in questo particolare periodo faticheranno non poco a trovare una nuova occupazione ( noi ci auguriamo che possano trovare subitissimo una nuova occupazione).

“Non esistono attività non essenziali, dietro quel negozio c’è una famiglia” E ancora “Era ora tanto i Benetton guadagnano con le autostrade”. La reazione dei social ha stupito tutti  per il grande affetto tributato alle due titolari da parte dei lettori della Pagina Ufficiale Varese News che ha riportato la notizia, ma soprattutto per la durezza dei commenti nei confronti della famiglia Benetton e del Governo che non avrebbero sostenuto a dovere le attività commerciali. Giudizi di questo tenore sono ormai comuni nell’opinione pubblica e in parte sicuramente giusti, leggendo la sfilza di commenti infatti è impossibile non rendersi conto di quanti negozi di abbigliamento targati United Colors of Benetton stiano chiudendo in Italia negli ultimi tempi, molti di più di quelli che riusciamo a segnalare in questo blog. Il Covid sta facendo precipitare le cose, ma sono tanti e antichi i problemi buttati sulle spalle dei nostri imprenditori.

Fonte: Varese News articolo di Alessandro Guglielmi