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Benetton Roma chiuso il negozio su via Cassia

ANCORA CHIUSURE DI NEGOZI UNITED COLORS OF BENETTON A ROMA, QUESTA VOLTA AD ABBASSARE LE SARACINESCHE E’ LO STORE DI VIA CASSIA 629.

“Dopo oltre trent’anni mia madre chiude il suo negozio di abbigliamento per bambini 💚 “UNITED COLORS of BENETTON” 💚 in Via Cassia 629, Roma.

In occasione della chiusura è stata organizzata una ⚠️MEGA SVENDITA⚠️!!!

Se avete figli, fratelli o sorelle e nipoti NON perdetevela!!!!”

Con un post su Facebook i proprietari del negozio United Colors of Benetton sito sulla via Cassia a Roma, hanno annunciato la chiusura del proprio punto vendita dopo ben trenta anni di attività, uno di quegli annunci tristissimi che purtroppo negli ultimi anni sono divenuti sempre più frequenti. Ormai quasi quotidianamente, infatti, ci imbattiamo in questo genere di messaggi secchi e laconici, spesso in forma di saluti e ringraziamenti verso la clientela affezionata, che non nascondono l’amarezza di quegli imprenditori che dopo aver investito tanti anni e tanto denaro nella vendita di abbigliamento di marca Benetton e Sisley, sono costretti ad alzare bandiera bianca rinunciando ai propri sogni. Ovviamente il post di commiato della figlia della storica imprenditrice proprietaria del negozio di abbigliamento United Colors of Benetton di via Cassia a Roma ormai chiuso, è stato commentato molte volte da quanti conoscevano il negozio e lo frequentavano, per lo più clienti attoniti alla notizia della chiusura dello store, ma anche amici e gente del quartiere hanno espresso solidarietà verso la famiglia dell’imprenditrice romana.

Chi ci rimette quando chiude un’attività commerciale storica come il negozio Benetton della Cassia? Quando un imprenditore è costretto a chiudere un’attività commerciale non è l’unico a perdere qualcosa, di solito questi queste imprese non coinvolgono una sola persona ma sono attività gestite da intere famiglie e a volte l’amarezza di un fallimento si riversa su tutti. Poi c’è la questione, affatto secondaria, di tutti i collaboratori che perdono il posto di lavoro e sono costretti a cercare una nuova occupazione in un periodo di forte recessione come quello che stiamo attraversando negli ultimi anni, oggi acuito anche dall’aggravamento della crisi economica causato dalla pandemia di Covid 19.

Il quartiere perde un punto di riferimento importante. “Che peccato un punto di riferimento del quartiere…la proprietaria professionale e gentilissima…Spero vada a fare qualcosa di ancora più bello è gratificante…auguri” Uno dei commenti al post che ci ha informato della chiusura del negozio United Colors of Benetton di Roma, che ci ha colpiti maggiormente, ha messo in evidenza un altro lato estremamente negativo che solitamente consegue la cessazione delle imprese commerciali “storiche” che negli anni hanno contribuito alla creazione dell’identità di un quartiere. Specialmente quando si tratta di una città come Roma in cui ogni zona può essere considerata un paese, la chiusura di un’attività commerciale e le vetrine spoglie di un negozio dismesso peggiorano sensibilmente la vita di tutti gli abitanti che perdono un servizio e saranno costretti a spostarsi per fare gli acquisti.

Concludiamo il nostro aggiornamento al blog dell’ unione dei Commercianti Bistratti U.C.B. Family augurando le migliori fortune all’imprenditrice ( e alla sua famiglia) costretta a chiudere il proprio negozio United Colors of Benetton di via Cassia a Roma, mettendole a disposizione come sempre le nostre pagine nella sezione Stories qualora avesse il desiderio di raccontare la propria vicenda scrivendola di proprio pugno.

 

Fonte

Chiude negozio Benetton anche a Ferrara, il Centro storico diventa sempre più povero

UN ALTRO NEGOZIO UNITED COLORS OF BENETTON HA CHIUSO I BATTENTI, QUESTA VOLTA A FERRARA NELLA RICCA EMILIA ROMAGNA. I TITOLARI DI UNDECOLORS OF BENETTON FERRARA HANNO ANNUNCIATO DALLA LORO PAGINA FACEBOOK LA CHIUSURA DEL PUNTO VENDITA DI VIA GARIBALDI NEL CENTRO STORICO.

Un altro negozio targato United Colors of Benetton non ce l’ha fatta, questa volta si tratta del punto vendita Undercolors of Benetton di Ferrara, situato nel cuore dell’antico centro storico del Capoluogo di provincia emiliano romagnola, che è stato costretto ad abbassare definitivamente le saracinesche e chiudere l’attività.

“Liquidazione totale per cessata attività! Vi aspettiamo numerosi con maxi sconti!!” Lapidario come sempre in questi casi, il post di commiato dei titolari del negozio Undercovers of Benetton di via Garibaldi 42, per avvertire la clientela del negozio ormai chiuso.

E così, purtroppo, anche oggi siamo a raccontarvi dell’ennesima chiusura di un negozio di abbigliamento della galassia United Colors of Benetton, una “non notizia” ormai, data la frequenza con cui le chiusure di negozi, in particolar modo di negozi di vestiti Benetton, vengono riportate dalla stampa locale di tutte le parti d’Italia.

L’articolo che questa volta riportiamo sul blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family,  è tratto dal quotidiano on line La Nuova Ferrara dal titolo “Ferrara, nuova morìa di negozi in centro storico” consultabile nella versione originale cliccando su QUESTO LINK, mentre la fonte di questo post è la pagina  Facebook  ufficiale del Undercovers of  Benetton di Ferrara in via Garibaldi 42 a Ferrara che citeremo, come sempre, attraverso il link cliccabile Fonte in fondo a questo post.

Ancora una volta concludiamo questo intervento della categoria “Pills dedicata alle storie di tutti quegli imprenditori e commercianti che non ce la fanno ad andare avanti e sono costretti a chiudere i propri negozi di abbigliamento United Colors of Benetton / Sisley, augurandoci che possano risollevarsi presto e che tuti i lavoratori e collaboratori impiegati in questi negozi che sono costretti a chiudere, possano prima possibile trovare una nuova occupazione.

 

Fonte 1 La Nuova Ferrara

Fonte 2 Pagina Undercolors Ferrara

BENETTON SISLEY Osimo chiude, il negozio nel Centro Commerciale Cargopier ha già abbassato le saracinesche

OSIMO STAZIONE IL NEGOZIO BENETTON SISLEY UBICATO NEL CENTRO COMMERCIALE CARGOPIER HA GIA CHIUSO, SI TRATTA DEL SECONDO NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO AD ABBASSARE LE SARACINESCHE IN UNA SETTIMANA, PRIMA DEL NEGOZIO UNITED COLORS OF BENETTON  STESSA SORTE ERA TOCCATA A G VERVE DI GIULIODORI.

Ancora una pessima notizia giunge dalla provincia di Ancona, dove, ancora una volta, un negozio United Colors of Benetton – Sisley deve arrendersi alla crisi economica che sta colpendo in maniera particolare il settore del commercio di abbigliamento ed è costretto a chiudere. La notizia è stata diffusa dal quotidiano on line Il Resto del Carlino di Ancona e noi, come sempre, proponiamo ai lettori del Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family la lettura della versione originale dell’articolo consultabile attraverso link cliccabile “FONTE” al termine di questo post.

Quale sarà il destino del negozio United Colors of Benetton – Sisley del Cargopier della Valmusone ? L’attività era gia’ ferma da qualche giorno, ma nessuno immaginava che il negozio stesse per chiudere, piuttosto sembrava un normale stop per rinnovo dei locali, invece improvvisamente la doccia fredda: manichini spogliati dei vestiti e vetrine oscurate, un triste film gia’ visto. Nei circa 600 metri quadri occupati dallo store Benetton – Sisley potrebbe aprire un supermercato di una nota catena, ma sembra che le trattative per l’affitto siano soltanto all’inizio e non ci sarebbe alcuna certezza.

“Non so che fine faranno quei lavoratori. E’ uno stillicidio, non ho davvero più parole per commentare in quale situazione ci hanno messo. La maggior parte dei negozi è in difficoltà sia con gli affitti che con il pagamento del ‘condominio’ e con le spese per i dipendenti”

Il Direttore del Centro Commerciale Cargopier di Osimo Stazione Massimo Marchetti non nasconde la propria preoccupazione per tutti i lavoratori, gli impiegati e i collaboratori del negozio Benetton Sisley che hanno perso il posto di lavoro, una situazione incresciosa che purtroppo sta diventando sempre più frequente nel settore abbigliamento. La crisi dei Centri Commerciali infatti è stata amplificata dall’emergenza sanitaria Covid 19 che di fatto sta dando il colpo di grazia agli imprenditori che gia’ da qualche anno facevano fatia a far quadrare i conti (anche per tutte le altre ragioni di cui abbiamo trattato nei post di questo blog)

“Il problema non riguarda solo me, il problema è per 150 famiglie, tutte le persone che lavorano al Cargopier. Noi paghiamo 85mila euro di nettezza urbana, 100mila euro di Imu, consumiamo 400mila euro di energia elettrica dall’Astea e nessuno ci ha detto se può venirci in aiuto. Sono demoralizzato. Tra i negozi importanti che stanno soffrendo c’è ad esempio Oviesse che ha fatto anche lo store nuovo, uno dei cinque in Italia, e non ha potuto lavorare quasi mai. Per non parlare del bar e del ristorante”

Le chiusure nei fine settimana disposte dai vari decreti anti Covid 19 del Governo, le divisioni in zone di diverso colore a seconda delle fasce di rischio, il timore del contagio, il coprifuoco che limita le uscite,  stanno frenando drasticamente lo shopping nei Centri Commerciali con ricadute pesantissime sull’economia di intere zone d’Italia. Quando un imprenditore è costretto ad arrendersi, infatti, il danno economico pesa non soltanto sulle sue spalle e su quelle dei dipendenti e collaboratori, ma ha conseguenze negative su tutto il tessuto sociale che non tutti riescono a comprendere appieno.

Fonte

 

 

 

Benetton Varese chiudono i negozi Benetton e Sisley di Sesto Calende e Laveno Mombello

CHIUDONO ALTRI TRE NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO TARGATI UNITED COLORS OF BENETTON E SISLEY A SESTO CALENDE E LAVENO MOMBELLO IN PROVINCIA DI VARESE. “TUTTE LE ATTIVITA’ SONO ESSENZIALI” ” I BENETTON GUADAGNANO CON LE AUTOSTRADE” PIOGGIA DI COMMENTI NEGATIVI CONTRO IL GOVERNO E CONTRO LA FAMILY SULLA PAGINA FACEBOOK DEL MAGAZINE VARESE NEWS.

L’articolo che proponiamo oggi ai lettori del Blog dell’ Unione dei Commercianti Bistrattati UCB Family è una tripla brutta notizia riportata dal magazine on line Varese News sulla chiusura dei tre negozi Benetton e Sisley di Sesto Calende e Laveno Mombello, ricordiamo che come sempre è possibile leggere il pezzo originale cliccando sul link “fonte” al termine di questo post.

La storia di Maurizia e Nicoletta Bellorini è iniziata ben trentatré anni fa quando le due sorelle imprenditrici con esperienza, decisero di aprire un negozio di abbigliamento United Colors of Benetton a Sesto Calende, erano tempi buoni per il commercio e gli affari andavano bene, tanto da convincerle ad aprire un altro punto vendita Benetton a Laveno Mondello e poi un altro ancora, questa volta Sisley, di nuovo a Sesto Calende, fino a ieri quando, purtroppo per l’ultima volta sono state costrette ad abbassare le saracinesche.

Il nostro lavoro ci impone di acquistare la merce con un anno d’anticipo, ma il continuo modificarsi delle normative rende impossibile pianificare così lontano. L’anno scorso abbiamo dovuto restare chiusi per quattro mesi. Gli aiuti sono arrivati, ma non sono bastati per coprire le perdite. inoltre, lo smartworking e gli spostamenti limitati hanno portato molti nostri clienti a non sentire più il bisogno di acquistare nuovi capi d’abbigliamento

Una storia triste simile a molte altre che abbiamo dovuto raccontare in questi ultimi anni su questo blog, questa volta a causa della pandemia di Covid 19 che ormai da più di un anno sta mettendo a dura prova la resistenza di tantissimi imprenditori italiani, che va a sommarsi ai già noti problemi legati alla crisi generale del commercio al dettaglio e ai sempre più difficili rapporti tra retailers e grandi marchi come Benetton che obbligano i commercianti a rifornirsi di merce imponendo accordi quasi sempre svantaggiosi solo per i negozianti.

E così oltre alla chiusura dei tre negozi Benetton e Sisley, vanno a casa anche otto dipendenti che dopo tanti anni sono rimasti senza lavoro.

“Per anni abbiamo reagito alla crisi del commercio anche con un certo successo, per tutelare i posti di lavoro delle nostre otto dipendenti. Col Covid, però, non riusciamo più ad andare avanti”

Questo è l’altro aspetto terribile di vicende simili, quando un imprenditore è costretto a chiudere la propria attività ne pagano sempre le conseguenze anche i lavoratori dipendenti e i collaboratori che in questo particolare periodo faticheranno non poco a trovare una nuova occupazione ( noi ci auguriamo che possano trovare subitissimo una nuova occupazione).

“Non esistono attività non essenziali, dietro quel negozio c’è una famiglia” E ancora “Era ora tanto i Benetton guadagnano con le autostrade”. La reazione dei social ha stupito tutti  per il grande affetto tributato alle due titolari da parte dei lettori della Pagina Ufficiale Varese News che ha riportato la notizia, ma soprattutto per la durezza dei commenti nei confronti della famiglia Benetton e del Governo che non avrebbero sostenuto a dovere le attività commerciali. Giudizi di questo tenore sono ormai comuni nell’opinione pubblica e in parte sicuramente giusti, leggendo la sfilza di commenti infatti è impossibile non rendersi conto di quanti negozi di abbigliamento targati United Colors of Benetton stiano chiudendo in Italia negli ultimi tempi, molti di più di quelli che riusciamo a segnalare in questo blog. Il Covid sta facendo precipitare le cose, ma sono tanti e antichi i problemi buttati sulle spalle dei nostri imprenditori.

Fonte: Varese News articolo di Alessandro Guglielmi

Benetton Milano chiusura del negozio megastore di Piazza Duomo

UNITED COLORS OF BENETTON CHIUDE UN ALTRO NEGOZIO, QUESTA VOLTA AD ABBASSARE LE SARACINESCHE E’ IL MEGASTORE DI MILANO IN PIAZZA DUOMO. BENETTON AVEVA APERTO IL NEGOZIO NEL 2003 SOSTITUENDO IL NEGOZIO DI TESSUTI GALTRUCCO ALTRO MARCHIO STORICO DELLA MODA MILANESE.

“La pandemia ci ha portati a riconsiderare la nostra strategia commerciale, in particolare quella relativa ai negozi di grandi superfici. La strategia attuale dell’azienda e il contesto ci portano a privilegiare al momento negozi tra i 160-250 metri quadri rispetto ai megastore” – Benetton Group.

Milano Addio, come sicuramente avrete capito dal titolo, la notizia che riportiamo oggi sulle colonne del nostro blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family riguarda l’ennesima chiusura di un negozio targato United Colors of Benetton, questa volta nel centro di Milano, in quella famosissima Piazza Duomo, fino all’anno scorso, epicentro nazionale dello shopping specialmente del commercio di abbigliamento. Come sempre ricordiamo ai lettori del U.C.B. Family Blog che è possibile leggere la versione originale dell’articolo pubblicato dal magazine Affari Italiani che riportiamo in questo post, cliccando sul link FONTE a pie’ pagina.

United Colors of Benetton aveva aperto il negozio in Piazza Duomo a Milano, angolo via Mazzini, nel 2003 prendendo il posto di “Tessuti Galtrucco” altro marchio storico della moda tessile, si trattava di un grande negozio di tre piani, grande circa1.750 metri quadri. Nel 2014 il megastore fu il primo negozio Benetton ad essere rinnovato secondo il concetto “on Canvas” , molto in voga ai tempi, che prevedeva nei punti vendita “un ambiente leggero, flessibile e accogliente, di mettere al centro dello spazio il prodotto e il rapporto del marchio con il consumatore finale”

Perchè Benetton ha deciso di chiudere il negozio di Milano? Da quello che leggiamo in giro sul web sembra che la causa della chiusura del megastore di Piazza Duomo sia l’elevato prezzo del canone d’affitto.

Nel 2017 United Colors of Benetton aveva offerto al Comune di Milano un canone di 2,8 milioni di euro all’anno per il rinnovo dell’affitto del negozio in Piazza Duomo. Cifra molto più elevata dei 650 mila euro che il gruppo inizialmente pagava nel 2003, segno che probabilmente nel 2017, quando nessuno poteva immaginare la crisi portata in dote dalla pandemia di Covid 19,  c’era l’intenzione di continuare ad investire nel megastore.

Oggi invece, Benetton Group tramite il comunicato stampa di poche righe diffuso sul sito ufficiale ha spiegato che il cambio di strategia commerciale imposto dal Covid 19  avrebbe portato il gruppo a decidere di privilegiare “al momento” i negozi più piccoli, tra i 160 e 250 metri quadri, più semplici da gestire, con meno rischi di affollamento e dai costi di gestione inferiori.

Benetton non abbandona Milano. Dopo la chiusura del grande negozio di Piazza Duomo, a Milano resteranno tre  punti vendita United Colors Benetton: il flagship in Corso Buenos Aires, e gli store in Corso Vittorio Emanuele II e corso Vercelli, mentre per quanto riguarda i locali in Piazza Duomo, dal Comune fanno sapere che presto sarà approntata una gara d’appalto

FONTE : Affari Italiani “Benetton chiude il suo storico store in piazza Duomo a Milano”

 

Benetton Monfalcone, annunciata chiusura del negozio in via Duca d’Aosta

Monfalcone, United Colors of Benetton chiude il negozio in via Duca d’Aosta e probabilmente avrà licenziato anche le tre commesse. Già da diverse settimane sulle vetrine del negozio campeggiava la scritta poco rassicurante “LIQUIDAZIONE TOTALE” ed ora sembra che sia arrivato il giorno della chiusura.

“IL PUNTO VENDITA CHIUDE, LA TITOLARE HA TENUTO DURO FINCHE’ HA POTUTO, MA MONFALCONE NON E’ PIU’ UNA PIAZZA ADATTA ALLA VENDITA”

L’articolo che proponiamo questa volta ai lettori del Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati UCB Family è stato pubblicato dal magazine on line Il Piccolo di Trieste, chi volesse consultare la versione integrale, come sempre, può farlo cliccando FONTE

Siena. Crisi del commercio: il negozio United Colors Of Benetton chiuso definitivamente?

SIENA. SARACINESCHE ABBASSATE PER IL FLAGSTORE BENETTON DI VIA DEI BANCHI DI SOPRA, IL NEGOZIO HA CHIUSO DA DUE SETTIMANE SENZA FORNIRE NESSUNA SPIEGAZIONE.

La notizia che proponiamo oggi ai lettori dell’Unione dei Commercianti Bistrattati UCB Family Blog è di quelle che non vorremmo mai dare, negative e dolorose, ma di quel tipo che purtroppo, specialmente in questo periodo, leggiamo ogni giorno: un altro negozio targato Benetton ha chiuso i battenti forse per non riaprire . Una notizia che lascia l’amaro in bocca, soprattutto a chi sa cosa vuol dire impegnare una vita, fatica, sacrifici e capitali, in un impresa commerciale e poi essere costretti a rinunciare  rischiando di restare sul lastrico.

Oggi la segnalazione ci giunge da Siena, dove, secondo un articolo pubblicato dal sito del quotidiano La Nazione, lo storico Flagstore United Colors of Benetton situato in via Dei Banchi di Sopra sarebbe chiuso da due settimane e non ci sarebbe nessuna indiscrezione su un’eventuale riapertura. Come sempre in questi casi, riportiamo il pezzo originale di La Nazione nel link a pie’ pagina Fonte (per leggerlo basterà cliccarci sopra).

Il Gruppo Benetton sta rivedendo le proprie strategie? E’ l’interrogativo che si pone il giornalista; in effetti sembra che la società non abbia fornito spiegazioni sulla chiusura del negozio, attività notissima in città situata nell’ex sede della Banca dell’Agricoltura, in uno dei palazzi più importanti del Centro Storico. Le vetrine con i manichini spogliati degli abiti e le saracinesche ormai sempre abbassate, non erano sfuggite agli abitanti di Siena che tuttavia hanno continuato a sperare in una chiusura solo temporanea che potrebbe dipendere da un tentativo (l’ennesimo) di riposizionamento sul mercato del brand United Colors of Benetton come è già accaduto per altri marchi.

“La situazione di incertezza sul futuro dei negozi Benetton non sembra infatti riguardare solo Siena, ma anche altre città italiane, dove le attività del marchio stanno chiudendo.”

Questo è un mantra molto triste, che chi legge questo blog, ormai purtroppo avrà imparato a memoria. Da quasi dieci anni, infatti,  si susseguono ad un ritmo troppo elevato le chiusure di negozi mandatari dei marchi United Colors of Benetton e Sisley in tutta Italia (il 2014 fu l’anno horribilis ma ne seguirono altri comunque negativi), ora ci si è messa anche la pandemia di Covid 19 e la conseguente crisi dei consumi a complicare ulteriormente le cose.

Quale sarà il destino dei dipendenti e in generale dei lavoratori del settore? Anche questa è una domanda gia’ letta dai nostri lettori ogni volta che un negozio è costretto ad abbassare le saracinesche. Sicuramente si tratta della parte più dolorosa e spesso meno visibile in vicende del genere, quando un’ attività chiudendo deve anche pensare al destino dei propri dipendenti. Per ora non ci sono notizie ufficiali sul futuro del negozio United Colors of Benetton di via dei Banchi di Sopra. Dal canto nostro, per quanto ci sarà possibile seguiremo questa vicenda e pubblicheremo ogni articolo sul destino del negozio Benetton di Siena augurandoci una prossima nuova apertura.

Fonte: La Nazione

Vicenza. Chiude anche il negozio Sisley in Corso Palladio (oltre a quello Benetton)

VICENZA. EMORRAGIA COMMERCIALE: OLTRE AL NEGOZIO UNITED COLORS OF BENETTON, CHIUDE ANCHE IL NEGOZIO SILSLEY. “NON ARRIVERA’ AL NUOVO ANNO” SECONDO LINEA NEWS AVREBBE GIA’ ACCUMULATO MOLTI DEBITI PER GLI AFFITTI NON PAGATI DELLO STABILE IN CORSO PALLADIO.

Vicenza. Sisley pronta a chiudere l’ennesimo negozio, l’articolo che proponiamo oggi ai lettori del Blog dell’Unione dei Commerciati Bistrattati è stato pubblicato dal magazine on line Linae News che da tempo sta seguendo l’evoluzione dell’intricata vicenda del negozio Sisley del Corso Palladio di Vicenza. Da qualche mese, infatti, secondo i giornalisti di Linea News, il negozio navigherebbe in cattive acque.

Il Negozio Sisley occupa due piani dello stabile in Corso Palladio, ma già da tempo, nonostante un cospicuo investimento da parte della famiglia Benetton il negozio va male e ha ridotto l’esposizione dei capi di abbigliamento. Secondo i giornalisti di Linea News inoltre l’attività si sarebbe anche indebitata con i proprietari dello stabile a causa di alcune mensilità di affitto arretrate:

 “Ce lo confermano fonti certe, o meglio certissime, che ci confidano anche un altro particolare: il negozio non starebbe pagando l’affitto da diversi mesi, ed avrebbe accumulato un debito nei confronti dei “proprietari dei muri” di alcune decine di migliaia di euro. La situazione sarebbe tesa, nonostante i proprietari dello stabile abbiano rinunciato all’affitto di due mesi di lockdown da coronavirus” 

Vicenza perderà il negozio Sisley? Probabilmente la vendita proseguirà nello stabile dell’ ex Standa, almeno finchè United Colors of Benetton resterà a Vicenza. La chiusura del negozio in Corso Palladio per ora potrebbe rappresentare soltanto un riassetto logistico, in praticamente un ridimensionamento prima della chiusura, e lo store dovrebbe finire all’interno del negozio monomarca Benetton che già dal periodo lockdown causato dal Corona Virus aveva ridimensionato di molto la propria esposizione lasciando libero il terzo piano che nel caso di spostamento verrebbe utilizzato da Sisley.

Il trasloco sarebbe una soluzione temporanea dato che anche il negozio monomarca United Colors Of Benetton starebbe chiudendo. Secondo l’articolo pubblicato da Linea News (che potete leggere cliccando il link a piè pagina sulla Fonte)  il negozio avrebbe fatto a meno di molti collaboratori, tra cui le commesse, e starebbe lavorando soltanto con i dipendenti a tempo indeterminato per risparmiare sugli stipendi. Un segnale questo che non lascia ben sperare soprattutto quando si tratta di negozi di abbigliamento.

Palazzo Trissino Basson potrebbe rappresentare una soluzione per trattenere i negozi United Colors of Benetton e Sisley a Vicenza? Essendo entrambi i marchi dello stesso proprietario potrebbe darsi che alla fine si opti per questa opzione, sarebbe quantomeno una consolazione per i clienti affezionati e una possibile soluzione all’esigenza di razionalizzazione dei costi e delle sedi. Resterebbe comunque l’incognita solita di questi casi: i commercianti / imprenditori e i lavoratori sarebbero sempre gli stessi o verrebbero rimpiazzati da eventuali nuovi attori?

E’ presto per fare ipotesi, sicuramente anche noi del Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati continueremo a seguire la vicenda dei negozi Benetton e Sisley di Vicenza e vi terremo informati, proprio come promettono di fare i giornalisti di Lineanews.it che operando sul campo in quei territori pubblicano spesso articoli sul tema. Per ora teniamo le dita incrociate sperando in una soluzione positiva soprattutto per tutte le persone che in questi negozi lavorano, rischiano e sognano ogni santo giorno.

Fonte. Linea News

 

 

Como. Opening Soon: Benetton riapre il negozio e cerca personale.

COMO. DOPO 5 MESI DALLA CHIUSURA, BENETTON RIAPRE IL NEGOZIO DI VIA LUINI E CERCA NUOVO PERSONALE. IL DUBBIO: SI TRATTERA’ DI UNA VERA RIAPERTURA O DELL’ENNESIMO CAMBIO DI GESTIONE?

Oggi proponiamo ai lettori del Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati una buona notizia, pubblicata dal magazine on line QUI COMO (che potete leggere cliccando sulla fonte postata alla fine dell’articolo)  sulla riapertura, dopo 5 mesi di pausa forzata, del punto vendita Benetton in via Luini a Como.

Il negozio era stato chiuso a Marzo nel pieno lockdown causato dalla pandemia di Corona Virus e da allora non aveva mai riaperto nonostante le mutate condizioni sanitarie. In realtà in città molti avevano perso le speranze di vedere nuovamente alzate le saracinesche del noto negozio di abbigliamento e si stavano già rassegnando alla chiusura dell’ennesimo punto vendita United Colors of Benetton. Anche noi avevamo riportato un articolo relativo alla chiusura ripromettendoci di seguire l’evoluzione della faccenda auspicando una soluzione positiva per i commercianti, gli addetti alle vendite, i commessi e tutti quei lavoratori che stavano perdendo il posto.

Opening Soon. Finalmente qualche giorno fa un cartello sulla vetrina, ormai abbassata da mesi, annunciava la prossima nuova riapertura del negozio Benetton e la ricerca di nuovo personale da inserire: 

“Cerchiamo personale per questo punto vendita che abbia passione per la professione di addetta/addetto alla vendita”

Questa offerta di lavoro potrebbe essere una buona notizia, anche se a dire il vero ci ha suscitato un dubbio: che fine ha fatto il vecchio personale, in questi mesi ha trovato una nuova occupazione? Forse il nuovo personale servirà ad integrare i lavoratori che già ci sono?

Non ci resta che apettare la data ancora ignota della nuova apertura per appurare se si tratti di una vera riapertura con la stessa gestione o dell’ennesimo cambio di cliente/imprenditore. Vi faremo sapere.

Fonte: QuiComo.it

Como. Via B. Luini: preoccupazione per il negozio Benetton ancora chiuso

COMO. TANTE LE ATTIVITA’ CHIUSE NEL CENTRO CITTADINO DURANTE IL PERIODO DEL LOCKDOWN DOVUTO ALL’EMERGENZA CORONA VIRUS, MA OGGI CHE LA FASE ACUTA DELL’DELLA CRISI SANITARIA E’ TERMINATA IL NEGOZIO BENETTON E’ ANCORA CHIUSO E NESSUNO SA SE E QUANDO RIAPRIRA’

Nella centralissima via Bernardo Luini, infatti, le vetrine del negozio Benetton sono ancora tristemente oscurate da quei classici fogliacci neri che non fanno presagire nulla di buono. Sono in molti, infatti, i comaschi che si interrogano sul destino del noto punto vendita: riaprirà o non riaprirà? e se si quando?

Della vicenda si sta occupando il magazine on line Como Zero ( Clicca qui per leggere l’articolo ) che in questi giorni sta concentrando le proprie attenzioni sulle riaperture dei negozi situati sulla centrale via Luino che piano piano stanno tornando alla normalità dopo il periodo più nero della pandemia di Covid 19.

A preoccupare è soprattutto la non riapertura dello storico negozio Benetton che a differenza delle altre attività commerciali, stranamente, non ha ancora ripreso a lavorare. Quasi tutti i brand storici nazionali e non infatti hanno alzato gia da tempo le saracinesche, mentre sulle vetrine del negozio Benetton campeggia ancora l’avviso di chiusura.

“INFORMIAMO LA GENTILE CLIENTELA CHE, NOSTRO MALGRADO, E’ OPPORTUNO CHIUDERE IL NEGOZIO NEL RISPETTO DI TUTTI E PER CONTRIBUIRE AL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO.

LA DATA DI RIAPERTURA SARA’ DA DESTINARSI.

CI AUGURIAMO CHE TUTTO SI RISOLVA NEL MINOR TEMPO POSSIBILE”

Sephora e gli altri brand hanno già ricominciato a lavorare nonostante le enormi difficoltà

Una volta terminata la fase acuta della pandemia le altre attività della zona hanno deciso di riiniziare le vendite, il punto vendita del noto marchio di cosmetici e profumi Sephora, per esempio, è riuscito a ripartire subito dopo la fine del lockdown e dal 25 giugno scorso è tornato in attività sfidando la crisi economica che in questo periodo attanaglia tutti i commercianti,

“Nonostante il difficile scenario globale, Sephora dimostra ancora un volta di credere nel potere della bellezza e delle sue straordinarie possibilità creando una nuova esperienza di shopping sicuro e consapevole”  fanno sapere dall’azienda, dimostrando la forza di un brand internazionale nel fronteggiare un periodo così difficile.

Perchè Benetton non ha ancora riaperto? Quando riprenderanno le vendite?  Sono in molti a chiederselo in quel di Como, ma al momento non ci sono certezze ne, tanto meno, date certe.

“Il negozio in oggetto è temporaneamente chiuso e l’azienda conta di riaprirlo in tempi brevi” Interpellati dai responsabili del magazine Como Zero, i Benetton sono rimasti sul vago rispondendo con una nota che se da un lato mantiene viva la speranza di vedere nuovamente in attività le vetrine del negozio in via Bernardo Luino, dall’altro non specifica i tempi e le modalità di una nuova riapertura.

Come sempre il Blog dell’ Unione dei Commercianti Bistrattati ha dovuto riportare quest’ennesima brutta notizia riguardante un negozio Benetton chiuso o in grande difficoltà. Tutta la nostra solidarietà oggi come sempre va a tutti quei commercianti e ai lavoratori che sono in difficoltà o peggio che devono abbandonare il proprio sogno. Continueremo a seguire la vicenda del negozio Benetton in via Bernardo Luino a Como sperando che spariscano quei brutti fogli neri che oscurano la vetrina e che l’attività possa tornare a lavorare e a prosperare.