Palermo, Mango apre in via Ruggero Settimio, al post del ex negozio Benetton chiuso

Nel cuore di Palermo, tra le vetrine simbolo dello shopping cittadino, qualcosa sta cambiando. Dopo la chiusura del punto vendita United Colors of Benetton di via Ruggero Settimo – di cui avevamo parlato lo scorso giugno  – oggi arriva la conferma: negli stessi locali aprirà un nuovo store Mango.

Una sostituzione che non è solo commerciale, ma simbolica. Perché racconta molto più di un semplice cambio d’insegna.

Da Benetton a Mango: il risiko del fast fashion in centro di Palermo

Il nuovo punto vendita Mango rappresenta un ritorno nel salotto buono della città. Dopo l’esperienza al Centro Commerciale Forum Palermo e il trasferimento in via Sciuti, il marchio spagnolo punta ora sul centro di Palermo.

Secondo le prime notizie, l’apertura porterà anche nuove assunzioni. Un segnale positivo sul piano occupazionale, che come Unione dei Commercianti Bistrattati non possiamo ignorare. Ogni posto di lavoro è una buona notizia.

Ma la domanda resta:  perché sempre più spesso sono altri brand a prendere il posto di Benetton?

Intorno solo colossi: Zara, H&M… e Benetton?

Nel raggio di poche centinaia di metri troviamo già giganti come Zara e H&M. Il segmento è quello: abbigliamento fast fashion, grande distribuzione organizzata, politiche aggressive su prezzi e rotazione delle collezioni.

Eppure, manca Benetton. Un marchio che negli anni d’oro non era solo un brand: era un sistema. Una rete capillare di negozianti sul territorio che hanno contribuito in modo decisivo al successo dell’azienda. Le vetrine inconfondibili, i maglioni piegati per colore, l’impatto visivo immediato.

E poi quello stemma verde. Il celebre Folpetto, simbolo grafico del gruppo, diventato nel tempo una vera icona. Un segno distintivo che rappresentava identità, riconoscibilità e – diciamolo – orgoglio commerciale.

Negli anni ’80 e ’90, il successo di Benetton non era solo frutto delle campagne pubblicitarie provocatorie o internazionali. Era anche – e forse soprattutto – il risultato di una rete di commercianti che credevano nel prodotto e lo raccontavano ogni giorno ai clienti.

Le vetrine colorate non erano solo esposizione: erano comunicazione. I negozianti erano ambasciatori del marchio. Oggi il modello è diverso. I grandi gruppi centralizzano tutto: strategia, comunicazione, layout, assortimento. Il territorio conta meno. E i negozianti indipendenti contano sempre meno.

Benetton Palermo negozio Mango

Oltre le insegne: il commercio è anche memoria, relazioni, identità

L’apertura di Mango al posto di Benetton è il segnale di un mercato che cambia, dove sopravvive chi riesce ad adattarsi più rapidamente ai nuovi modelli di consumo. Resta l’amaro in bocca per un marchio come United Colors of Benetton  che aveva costruito il proprio successo grazie a una rete di imprenditori locali.

Fonte Palermo Today

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