Palermo, il Tribunale respinge le opposizioni di Benetton: via libera al concordato del Gruppo Venturato

Una decisione che segna un precedente a tutela delle imprese commerciali

PALERMO – Il Tribunale di Palermo ha rigettato le opposizioni presentate dal Gruppo Benetton contro il concordato semplificato di gruppo del Gruppo Venturato, omologando la procedura e affermando un principio destinato a incidere sui futuri casi di crisi d’impresa.

I giudici hanno ritenuto infondate le contestazioni del colosso dell’abbigliamento, confermando la legittimità del percorso intrapreso dal gruppo commerciale siciliano e riconoscendo che il concordato semplificato garantisce un risultato migliore rispetto alla liquidazione giudiziale.

Stop alle pressioni del grande creditore

Benetton Group, in qualità di principale creditore, aveva tentato di bloccare la procedura contestandone ammissibilità e convenienza. Il Tribunale ha invece certificato la correttezza delle trattative, la trasparenza della documentazione e la coerenza del piano con le finalità del Codice della crisi d’impresa.

Un passaggio non secondario, perché riafferma che le procedure concorsuali non possono trasformarsi in strumenti di pressione a favore dei grandi gruppi, a scapito delle imprese della distribuzione e dei territori in cui operano.

Tribunale Palermo Benetton Gruppo Venturato

Un precedente che orienterà altri tribunali

Con questa decisione, il Tribunale di Palermo contribuisce a consolidare il concordato semplificato di gruppo, chiarendo che può essere applicato anche a realtà complesse, purché il piano tuteli i creditori più della liquidazione.

Un orientamento che farà scuola e che potrà guidare altri tribunali chiamati a pronunciarsi su crisi simili, soprattutto nel settore commerciale, spesso stretto tra calo dei consumi, costi in crescita e rapporti squilibrati con grandi marchi e fornitori.

Perché questa decisione del Tribunale di Palermo conta per i piccoli imprenditori

Per i commercianti e gli imprenditori della distribuzione, questa pronuncia rappresenta un segnale chiaro:
la giustizia può ancora distinguere tra chi specula sulla forza contrattuale e chi cerca una gestione ordinata della crisi.

Tribunale Palermo Benetton Gruppo Venturato

Il Tribunale di Palermo ha ribadito che:

  1. Il concordato non è un “favore” al debitore, ma uno strumento di equilibrio;
  2. La liquidazione forzata non è sempre la soluzione migliore;
  3. Anche le imprese commerciali hanno diritto a difendersi da posizioni dominanti.

In un contesto in cui troppo spesso i piccoli e medi imprenditori pagano il prezzo più alto delle crisi di filiera, questa decisione afferma un principio fondamentale: le regole valgono per tutti, anche per i grandi gruppi.

Sarà una tutela per il commercio?

Per l’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family, questa pronuncia non è solo una notizia giudiziaria, ma un precedente da rivendicare. Per troppo tempo, nel commercio, abbiamo assistito a uno schema ricorrente:

  • quando le cose vanno bene, i grandi marchi incassano;
  • quando il mercato crolla, il rischio viene scaricato su chi tiene aperti i negozi.

Il rigetto da parte del Tribunale di Palermo delle opposizioni del Gruppo Benetton rompe questo schema. Dice una cosa semplice ma rivoluzionaria: la crisi non può essere gestita solo a vantaggio dei più forti.

Il concordato semplificato, se applicato correttamente, non è un escamotage per “salvare qualcuno”, ma uno strumento per evitare che interi territori vengano desertificati da fallimenti a catena.

Secondo noi, questa pronuncia è un precedente da difendere e da far conoscere. Perché senza regole giuste, senza tribunali indipendenti e senza strumenti equilibrati, il commercio di prossimità è destinato a soccombere sotto il peso dei grandi gruppi e delle filiere sbilanciate.

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