Benetton fa i conti: perde meno soldi, ma taglia i ricavi

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera in un articolo di Federico Nicoletti (che citiamo come fonte di questo post) il Gruppo Benetton ha chiuso il 2025 con 792 milioni di euro di vendite nette, in calo del 13% rispetto ai 917 milioni del 2024. Allo stesso tempo, però, la perdita netta consolidata è scesa da 100 milioni a 33 milioni di euro, un miglioramento significativo che mostra gli effetti delle misure adottate dall’azienda.

Come sappiamo, la nuova strategia di Benetton non punta quindi soltanto a contenere le perdite, ma ha un obiettivo ancora più ambizioso: raggiungere il pareggio di bilancio nel corso del 2026, il cosiddetto break even, ovvero il momento in cui i ricavi saranno sufficienti a coprire tutti i costi senza generare ulteriori perdite.

Pareggio in Bilancio nel 2026? si, ma vendendo meno.

La diminuzione delle perdite potrebbe far pensare a una ripresa delle vendite, ma i numeri raccontano una realtà diversa. Benetton continua infatti a vendere meno capi di abbigliamento rispetto all’anno precedente. Il miglioramento dei conti deriva soprattutto da un’importante riduzione dei costi.

L’azienda ha abbassato il costo delle merci vendute, ha ridotto le spese operative, ha riorganizzato la propria struttura e ha eliminato attività considerate poco redditizie.

In pratica, Benetton sta cercando di diventare un’azienda più piccola ma economicamente più sostenibile, attraverso una revisione profonda del proprio modello di business. Il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2026 rappresenta proprio il traguardo principale di questo percorso.

Hanno chiuso tanti negozi Benetton in tutta Italia

Chi segue il nostro Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family, sa che la chiusura dei negozi Benetton è l’aspetto che ci preoccupa maggiormente. Infatti uno degli aspetti più evidenti della ristrutturazione riguarda la rete commerciale.

Come evidenziato dal Corriere della Sera sulla base del bilancio approvato da Benetton Group, la società parla di una “significativa attività di razionalizzazione della rete dei negozi diretti e dei partner serviti”.

Negli ultimi mesi il nostro blog ha raccontato la chiusura definitiva di diversi negozi Benetton in Italia. I dati economici sembrano confermare che queste chiusure non siano episodi isolati, ma facciano parte di una strategia precisa: eliminare i punti vendita meno redditizi, ridurre i costi di gestione e concentrare le risorse sulle attività considerate più efficienti.

Si punta maggiormente sui negozi diretti rispetto ai negozi in franchising

Tra i dati più interessanti del bilancio emerge il diverso andamento delle varie tipologie di negozi.

I punti vendita gestiti direttamente da Benetton registrano un calo delle vendite dell’11%, mentre quelli gestiti tramite partner perdono il 17% e i negozi in franchising arrivano a una flessione del 25%. Pur trattandosi di una diminuzione generalizzata, i numeri sembrano indicare che il modello della gestione diretta stia offrendo risultati migliori rispetto a quello affidato ai franchisee.

La strategia futura sembra quindi orientarsi verso un maggiore controllo diretto della rete commerciale, con una presenza più selettiva e concentrata sui punti vendita ritenuti più strategici.

L’e-commerce diretto Benetton è stabile, ma per i negozianti in franchising anche le vendite on line sono scese del 19%

Anche il commercio online mostra una differenza significativa tra gestione diretta e indiretta. Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, l’e-commerce gestito direttamente da Benetton è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2024.

Diversa invece la situazione per le vendite online riconducibili ai partner commerciali e ai negozi in franchising, che hanno registrato una diminuzione del 19%.

Anche questo elemento sembra confermare una tendenza generale: i canali direttamente controllati dall’azienda stanno mostrando una maggiore capacità di resistenza rispetto alle attività affidate all’esterno.

Cosa ne sarà dei commercianti che gestiscono i negozi Benetton in franchising?

Al di là dei numeri del bilancio, resta aperta una domanda che riguarda centinaia di imprenditori che negli anni hanno scelto di investire nel marchio Benetton aprendo un negozio in franchising.

Lo abbiamo ripetuto più volte, secondo noi il successo di United Colors of Benetton non è stato costruito soltanto dall’azienda, ma anche dalla presenza capillare sul territorio garantita da tanti commercianti che, spesso per decenni, hanno rappresentato il marchio nelle città italiane e in molti Paesi del mondo.

Riteniamo che il contributo di questi imprenditori meriti di essere riconosciuto. Se è vero che alcuni punti vendita possono aver risentito anche di scelte imprenditoriali non sempre efficaci, è altrettanto vero che, nel corso degli anni, diversi negozianti hanno raccontato di aver vissuto con difficoltà il rapporto con il management del gruppo e con alcune strategie commerciali adottate dalla casa madre.

E’ ovvio che il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2026 rappresenti un obiettivo importante per l’azienda, ma il rilancio del marchio Benetton passerà anche dalla capacità di mantenere un rapporto equilibrato con quella rete di imprenditori che nella storia della Benetton ha contribuito con sacrificio a portare il marchio nelle città e nei territori di tutto il Belpaese.

FONTE: Corriere della Sera – Benetton, la capogruppo con i marchi United Colors e Sisley taglia ricavi ma anche spese e perdite

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