È notizia delle ultime settimane la possibile chiusura del negozio United Colors of Benetton di via Emanuele Filiberto di Savoia a Padova, uno storico punto vendita del marchio presente in città dal 2003. Riportiamo la vicenda qui, sul nostro Blog dell’Unione dei Commercianti Bistrattati U.C.B. Family citando come fonte due articoli de Il Mattino di Padova e de Il Gazzettino di Padova che potete leggere integralmente cliccando sui link a pie’ pagina
La situazione è ancora in fase di trattativa e non esiste, al momento, una decisione definitiva, ma, secondo la stampa, lo scenario potrebbe diventare concreto già entro la fine di settembre 2026.
A preoccupare sono soprattutto gli elevati costi di gestione del punto vendita e il calo delle vendite registrato negli ultimi anni. Una situazione che coinvolge direttamente anche i 13 lavoratori attualmente impiegati nel negozio.
Affitto troppo alto e vendite in calo
Alla base della possibile chiusura ci sarebbero principalmente due fattori.
Il primo riguarda il costo dell’affitto dell’immobile, che secondo quanto riportato dal Il Mattino di Padova dall’azienda si avvicina a un milione di euro all’anno. A pesare è quindi il costo della locazione di uno spazio commerciale molto grande e situato in una zona centrale della città.
L’immobile appartiene alla famiglia veneziana Bastianello, proprietaria degli spazi. Benetton ha avviato una trattativa con la proprietà per cercare una soluzione che consenta di mantenere aperto il negozio.
Il secondo problema è rappresentato dal calo delle vendite. Negli ultimi anni il fatturato del punto vendita avrebbe registrato una diminuzione compresa tra il 20 e il 30 per cento, rendendo ancora più difficile sostenere un costo di locazione così elevato.

A rischio 13 dipendenti
La possibile chiusura riguarda direttamente 13 lavoratori: 12 donne e un uomo. Il numero degli addetti è già notevolmente diminuito rispetto al passato: nel 2015 il negozio impiegava infatti 27 persone.
La questione occupazionale è ora al centro del confronto tra l’azienda e i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.
Benetton ha ipotizzato, nel caso in cui il punto vendita dovesse effettivamente chiudere, la possibilità di ricollocare i dipendenti in altri negozi della rete. Tra le destinazioni indicate ci sono Vicenza, Bassano del Grappa, Torri di Quartesolo e diversi punti vendita nella provincia di Treviso.
La proposta, tuttavia, presenta evidenti difficoltà. Per i lavoratori significherebbe infatti spostarsi in altri comuni e, in diversi casi, anche fuori provincia.
I sindacati hanno espresso preoccupazione e hanno sottolineato che un trasferimento fuori provincia non rappresenterebbe, per molti dipendenti, una soluzione realmente praticabile. L’obiettivo dichiarato è quindi quello di trovare alternative che permettano di tutelare il più possibile i lavoratori coinvolti.
Quando potrebbe chiudere il negozio Benetton di Padova?
Nel peggiore degli scenari, quello cioè in cui la trattativa tra Benetton e la famiglia Bastianello non dovesse produrre un accordo, il negozio potrebbe abbassare le serrande entro la fine di settembre 2026.
Questa, però, è al momento una possibile scadenza e non una data ufficiale di chiusura. La trattativa è ancora aperta e nelle prossime settimane potrebbe arrivare una soluzione diversa.
La vicenda riguarda così non soltanto il futuro di 13 lavoratori, ma anche quello di uno dei negozi Benetton più riconoscibili della città. Il grande punto vendita di via Emanuele Filiberto occupa infatti gli spazi di quello che un tempo era il Supercinema, una sala da circa mille posti che negli anni Ottanta e Novanta ospitò concerti e spettacoli.
La sua eventuale chiusura rappresenterebbe quindi anche la fine di un’altra presenza storica del commercio nel centro di Padova.
Come sempre riportiamo gli articoli originali di Il Mattino di Padova e Il Gazzettino di Padova come Fonti di questo post:
- Padova, il negozio Benetton a rischio chiusura: «Troppo un milione all’anno di affitto»
- Benetton, rischia di chiudere il punto vendita. Alla base ci sarebbe l’affitto troppo alto di un milione l’anno